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BONUS SOCIALE TARI

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BONUS SOCIALE TARI

Sconto del 25% applicato in modo automatico sulla tariffa per la gestione dei rifiuti (TARI/tariffa corrispettiva) ai nuclei familiari che hanno un’attestazione ISEE sottosoglia.

Data:

09 mar 2026

BONUS SOCIALE TARI

Il Bonus sociale rifiuti trae la sua origine dall'articolo 57-bis del Decreto Legge n. 124/2019 ma solo con il DPCM 24/2025 ha trovato concrete applicazione.

La definizione delle modalità attuative del bonus sono state demandate ad ARERA, che con Delibera n. 133/2025R/RIF ha dato avvia al procedimento che ha portato poi all’approvazione, con Delibera n. 355/2025R/RIF, del Testo unico per la regolazione delle modalità applicative per riconoscimento del bonus sociale rifiuti (TUBR).

Caratteristiche del bonus

È uno sconto applicato in modo automatico sulla tariffa per la gestione dei rifiuti (TARI/tariffa corrispettiva) ai nuclei familiari che hanno un’attestazione ISEE sottosoglia. 

  • Viene riconosciuto una volta all’anno
  • Riduce del 25% la TARI (o la tariffa corrispettiva) che i nuclei familiari devo corrispondere ogni anno. La riduzione viene effettuata l'anno successivo a quello in cui l’ISEE del nucleo è risultato sottosoglia. 

Requisiti per ottenere il bonus

 Il cittadino o il nucleo familiare ha diritto al bonus se:

l'ISEE:

  • non è superiore a 9.796 euro per famiglie con massimo 3 figli a carico
  • non è superiore a 20.000 euro per le famiglie numerose con almeno 4 figli a carico.

E se l’UTENZA TARI:

  • è un’utenza ad uso domestico
  • deve essere intestata a uno dei componenti il nucleo ISEE.

Come si ottiene il bonus?

Il primo passaggio per ottenere il bonus è quello di presentare la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) e ottenere un’attestazione ISEE sottosoglia.

Il bonus viene poi riconosciuto in modo automatico, ossia senza che l’utente ne faccia richiesta con la presentazione di moduli o di apposite domande.

Infatti, se il cittadino presenta la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) all’INPS e l’attestazione ISEE calcolata risulta sotto la soglia stabilita dalla normativa per ottenere il bonus, i dati dell’utente (solo quelli strettamente necessari in base alla normativa privacy) vengono trasmessi, l’anno successivo alla presentazione della DSU, per le prime verifiche alla banca dati di Acquirente Unico (ossia al Sistema Informativo Integrato- SII) e alla banca dati di ANCI (ossia al Sistema di Gestione delle agevolazioni tariffarie SGAte). Successivamente i medesimi dati vengono inviati al gestore rifiuti competente nel territorio di abitazione del nucleo familiare che, effettuate alcune ulteriori verifiche, provvede a scontare la TARI.

Quando ricevo il bonus?

Il bonus sociale relativo alla tassa sui rifiuti (TARI) viene corrisposto una volta all’anno, a condizione che vengano soddisfatti i requisiti previsti. Lo sconto, pari al 25% della spesa sostenuta viene applicato sulla TARI (o sulla tariffa corrispettiva) nell’anno successivo a quello in cui è stata presentatala Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU). Questo avviene perché a differenza delle bollette elettriche, gas e idriche che hanno cadenza mensile/bimensile/trimestrale la TARI è pagata annualmente e quindi anche lo sconto viene applicato una sola volta all’anno (eventualmente suddiviso nella rate previste dal gestore). Poiché l’ISEE può essere richiesto dai cittadini in qualsiasi momento dell’anno, i gestori disporranno dei dati relativi ai nuclei familiari che hanno dritto al bonus sociale solo alla fine di ogni anno, quando sono state presentate tutte le DSU, quindi dopo il mese di dicembre di ciascun anno. Per questo motivo il bonus sociale rifiuti viene corrisposto nel bollettino di pagamento emesso nell’anno successivo a quello di presentazione della DSU. Per esempio, nel 2026, entro il mese di giugno verrà applicato lo sconto ai nuclei familiari che hanno ottenuto un’attestazione ISEE sottosoglia nel 2025. Lo sconto viene calcolato in base a quello che il nucleo familiare ha pagato nel 2025.

ATTENZIONE: se i cittadini presentano la DSU dopo il 20 dicembre (di ogni anno) e ricevono quindi l’attestazione ISEE a gennaio dell’anno successivo, il bonus rifiuti verrà corrisposto l’anno seguente a quello di rilascio dell’attestazione ISEE. Quindi, per esempio, se si presenta la DSU il 22 dicembre 2025 e si ottiene l’attestazione ISEE (entro la soglia di 9.530 euro o 20.000 euro se ho una famiglia numerosa) il 3 gennaio 2026, lo sconto verrà applicato nel 2027.

Come ricevo il bonus?

Il bonus sociale viene applicato nel documento di riscossione (avviso di pagamento) emesso entro giugno di ogni anno. Nei casi in cui il gestore emetta l’avviso dopo il mese di giugno, il bonus dovrà essere pagato con rimessa diretta all’utente che ha presentato la DSU. Il pagamento con rimessa diretta può essere effettuato dal gestore tramite bonifico bancario, assegno, o altri mezzi che però siano tracciabili per l’utente.

ATTENZIONE: nel caso in cui il potenziale beneficiario del bonus sociale risulti moroso, ossia risulti non aver pagato la tassa sui rifiuti negli anni precedenti a quello di erogazione del bonus, il gestore del servizio può trattenere l'importo del bonus per compensare le somme dovute e non versate dall’utente. Tuttavia, per poter trattenere il bonus, il gestore deve aver inviato un sollecito di pagamento nel quale deve essere chiaramente indicato sia il debito pregresso sia la sua intenzione di utilizzare il bonus sociale a copertura delle somme non pagate. 

Chi si trovasse in questa situazione farebbe, dunque, bene a verificare la propria posizione con l'Ufficio tributi del proprio Comune, per valutare se esistono pendenze in grado di azzerare o ridurre il beneficio atteso.

Cosa succede se il nucleo familiare agevolabile sia intestatario di più utenze tari?

Qualora il nucleo familiare agevolabile sia intestatario di più utenze TARI (cioè possieda più unità immobiliari), l’agevolazione viene applicata solo all’unità immobiliare il cui indirizzo corrisponde a quello di abitazione indicato nella DSU.

Cosa succede se dai dati della dsu non si riesce ad associare a un nucleo famigliare un’utenza domestica tari?

Nel caso in cui all’indirizzo indicato come abitazione dal nucleo familiare nella DSU non sia associata un’utenza TARI/tariffa corrispettiva a uso domestico, il gestore rifiuti potrà applicare l’agevolazione solo dopo aver effettuato le opportune verifiche volte alla regolarizzazione della situazione da parte dell’utente.

Che cosa è la componente perequativa UR3?

Per poter erogare il bonus sociale rifiuti alle famiglie in stato di disagio economico come avviene per gli altri bonus sociali, la normativa ha introdotto un contributo che deve essere pagato da tutti gli utenti della tassa rifiuti. Questo contributo definito dall’Autorità (componente tariffaria perequativa UR3) serve, appunto, per finanziare il bonus sociale rifiuti per tutti coloro che ne hanno diritto. Nel bollettino di pagamento della tassa sui rifiuti del 2025, gli utenti hanno quindi trovato questa nuova voce, (componente perequativa tariffaria) pari a 6 euro all’anno che servirà a pagare il bonus rifiuti per l’anno 2026. Per approfondire si rimanda alla delibera ARERA n. 133/2025 

Ulteriori informazioni

Ultimo aggiornamento

09/03/2026, 10:04

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