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nato nel 1775. Studiò in seminario e una volta ordinato sacerdote fu chiamato al ruolo di precettore dei figli del Barone Giuseppe Romano a Brindisi fino al 1804. Nel 1809 divenne arciprete della chiesa matrice di Surbo. Si iscrisse alla Carboneria nel 1815, diffondendo ovunque idee di libertà. Fu arrestato nel 1818 nella parrocchia di Matino dove stava predicando per le Sacre Missioni. Fu quindi imprigionato nelle segrete del carcere nel Castello di Lecce e condannato all' ergastolo. Dal carcere fu trasferito in segreto al porto di San Cataldo dove fu imbarcato per il carcere del Castello di Santa Margherita nell' isola della Favignana, dove rimase due anni. Tornato a Surbo, morì nel 1829 a causa delle sofferenze patite durante la prigionia.

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