Questo portale non gestisce cookie di profilazione, ma utilizza cookie tecnici per autenticazioni, navigazione ed altre funzioni. Navigando, si accetta di ricevere cookie sul proprio dispositivo. Visualizza l'informativa estesa.
Hai negato l'utilizzo di cookie. Questa decisione può essere revocata.
Hai accettato l'utilizzo dei cookie sul tuo dispositivo. Questa decisione può essere revocata.

Profilo economico

Sviluppo economico e sociale.

Surbo, paese prevalentemente agricolo sino agli anni '70, ha avuto un forte sviluppo economico, che ha trasformato completamente la sua fisionomia originaria, determinando una più diffusa stratificazione sociale. Determinante a tal fine è stata la crescente attenzione delle Amministrazioni Comunali verso le fasce più deboli e l'impegno sempre crescente per una sensibilizzazione ed assimilazione della cultura della legalità.

A Surbo, peculiare era l'attività di produzione della calce, tanto da rendere il paese piuttosto famoso proprio per la presenza delle fornaci dette "le carcare di Surbo", ove le pietre venivano cotte per giorni ad elevate temperature e successivamente immerse nell'acqua al fine di ottenere la calce. All'inizio degli anni 70 il paese ha intrapreso un nuovo cammino verso un forte sviluppo economico, che lo ha trasformato completamente nella sua fisionomia originaria.

Da paese di emigranti si è trasformato in paese che ha avuto un forte flusso di immigrazione, specialmente nel nucleo abitato di Giorgilorio, dove si sono insediate numerose famiglie provenienti dalla città di Lecce e da altri centri vicini, come dimostrano i dati dell'ultimo censimento della popolazione (2001), dai quali emerge che i comuni di Surbo e Lizzanello sono stati i centri della provincia di Lecce che hanno fatto registrare la maggiore crescita demografica.

L'attuale sviluppo urbanistico - edilizio ed il trend di incremento demografico portano a ritenere statisticamente certo che la popolazione residente, alla data odierna pari a 13.944, con il prossimo censimento possa superare i 15.000 abitanti. Come innanzi detto, il nuovo cammino ha avuto inizio intorno agli anni 70 quando a cavallo del territorio di Surbo e Lecce ha aperto i battenti lo stabilimento FIAT, specializzato nella produzione di macchine agricole e movimento terra nonché lo stabilimento Harris Moda, nota industria di produzione di camicie successivamente travolta quest'ultima dalla "cassa integrazione".

Il cammino suddetto ha subito una ulteriore scossa in positivo quando intorno al 1994 c'è stata l'apertura di un noto centro commerciale, che dall'originario nucleo si è ampliato con ulteriori strutture commerciali e non, compreso un cinema multisala, una sala bingo, che formano ormai un polo specializzato nel commercio e nel divertimento.
Non è da trascurare infine la presenza del supercarcere nel territorio del Comune di Lecce che in linea d'aria si trova ad appena 100 mt. dal territorio del Comune di Surbo.

Pertanto l'agricoltura, che un tempo rappresentava l'unica fonte di ricchezza, ha fatto spazio ad altre attività, che hanno contribuito ad una profonda trasformazione dell'economia, portando ricchezza e facendo di Surbo un punto di riferimento dell'intera area salentina. D'altronde sarebbe sufficiente esaminare la consistenza delle aziende tenuta dalla CCIAA di Lecce per vedere come nell'arco di un decennio circa il numero delle aziende è praticamente raddoppiato.

I dati attuali vedono per il comune di Surbo, una consistenza nel II semestre 2006 di n. 1043 aziende.
Tale consistenza può essere così suddivisa:

  • n. 450 attività commerciali;
  • n.  20 attività agricole di livello elevato;
  • n. 200 attività agricole di livello inferiore;
  • n. 22 attività a carattere industriale;
  • n. 350 attività artigianali;
  • n. 1 agriturismo.

Dette aziende orientativamente offrono lavoro per il 30 % solamente al titolare, per il 20 per cento a 2 persone oltre al titolare, per il 20 per cento ancora a 5 persone oltre al titolare, per il restante 30 per cento ad oltre 5 persone oltre al titolare.
Nel territorio è presente una stazione dei carabinieri, n. 2 farmacie ed una terza di prossima apertura, che sarà gestita dal Comune attraverso una società mista a capitale pubblico maggioritario e n. 2 istituti bancari.

Torna a inizio pagina