

Pochi sanno del naufragio del piroscafo norvegese Oria e degli oltre 4000 militari italiani che vi hanno perso la vita.
La nave di 2000 tonnellate, varata nel 1920, requisita dai tedeschi, salpò l'11 febbraio 1944 da Rodi alle 17,40 per il Pireo. A bordo 4046 prigionieri italiani (43 ufficiali, 118 sottufficiali, 3885 soldati che si erano rifiutati di aderire al nazismo o alla RSI dopo l'Armistizio dell'8 settembre '43), 90 tedeschi di guardia o di passaggio e l'equipaggio norvegese.